Ilaria del Carretto e il monumento funebre

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Il Monumento funebre di Ilaria del Carretto è un’opera scultorea che si trova nella sagrestia del Duomo di San Martino a Lucca. Venne realizzata da Jacopo della Quercia su commissione di Paolo Guinigi per la moglie deceduta l’8 dicembre 1405. L’opera è realizzata interamente in marmo, ad eccezione della base in pietra. Rappresenta uno dei lavori meglio riusciti di scultura funeraria risalente al secolo XV.

Ilaria del Carretto e Paolo Guinigi

Ilaria del Carretto aveva sposato nel 1403 Paolo Guinigi, signore di Lucca. Il matrimonio venne celebrato tra grandi sfarzi e dall’unione nacque, nel 1404, Ladislao, primogenito della coppia. L’anno successivo, nel dicembre, la donna morì poco dopo aver messo al mondo la seconda figlia, cui fu dato il suo stesso nome. Morì a soli 25 anni e il marito decise di contattare lo scultore Jacopo della Quercia affinché si impegnasse a realizzare un’opera dedicata alla sfortunata moglie. Lo scultore lavorò incessantemente per diversi anni, realizzando un bellissimo sarcofago. A tal proposito occorre ricordare che il corpo non fu mai deposto al suo interno ma si trova nella cappella situata all’interno della villa della famiglia Guinigi. Al termine dei lavori, l’opera fu posta all’interno del Duomo di San Martino, nella città di Lucca.

Seguirono poi una serie di eventi che ebbero delle ripercussioni anche sull’opera: Paolo Guinigi venne infatti allontanato dalla città e i suoi beni sottoposti a confisca. Anche il sarcofago dedicato alla moglie Ilaria venne coinvolto da tale misura e fu spogliato delle decorazioni che rimandavano al tiranno: una lastra con lo stemma nonché un’iscrizione commemorativa. Inoltre l’opera venne spostata in una zona più defilata del Duomo, nei pressi della sagrestia. Soltanto nel 1887 venne nuovamente spostata nella posizione in cui si trova ancora oggi.

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Caratteristiche della scultura

La figura di Ilaria del Carretto è circondata da un’aura che può essere definita leggendaria, con la sua giovinezza e bellezza eterea rimaste immutate nel tempo grazie al sarcofago in marmo realizzato da Jacopo della Quercia. Il corpo disteso della donna si trova su un basamento arricchito di putti e festoni di stile classico. La grandezza è piuttosto reale e il viso appare rilassato, la testa è poggiata su un cuscino a suggerire un sonno piuttosto tranquillo. Anche la veste che indossa Ilaria del Carretto risulta bella e raffinata: con tutta probabilità è stata riprodotta in modo fedele quella della giovane sul letto di morte.

Presenta ampie maniche terminanti con polsini stretti ed una cintura sotto al seno, volta ad esaltare il punto vita. Sul volto la donna porta una fascia imbottita che contiene una cercine: si tratta dell’acconciatura portata da tutte le donne durante il Quattrocento. Il ritratto di Ilaria del Carretto è molto dolce è crea un ottimo contrasto tra la bellezza della donna e la condizione di morte in cui si trova. Ai piedi della ragazza si trova infine un cane che sta a simboleggiare la fedeltà coniugale, realizzato con incredibile realismo. Si tratta dunque di un vero capolavoro della scultura quattrocentesca, in cui si coniuga alla perfezione lo stile gotico di matrice francese e il gusto rinascimentale, di ascendenza fiorentina come simboleggiato dal volto finemente modellato. Jacopo della Quercia dimostra inoltre la forte spinta all’innovazione mediante l’utilizzo di motivi dal gusto rinascimentale. L’atmosfera che si percepisce osservando l’opera è quella di estrema dolcezza; non c’è dunque alcun idea di sofferenza come evidenziato dal fatto che non sembra di trovarsi di fronte ad una raffigurazione di morte quanto piatto a quella di un sonno profondo.

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Notizie riguardanti il Monumento funebre dedicato ad Ilaria del Carretto

Le notizie principali in merito al Monumento funebre dedicato ad Ilaria del Carretto le possiamo apprendere dalle Croniche, opera di Giovanni Sercambi. Nel suo scritto l’autore fa riferimento alla morte della seconda moglie di Paolo Guinigi, storia che ha per secoli affascinato ogni persona. La giovane, come ricordato, non è mai stata seppellita nel sarcofago ed è recente una scoperta secondo cui le spoglie della donna sono conservate nella Cappella di Santa Lucia all’interno della Chiesa di San Francesco a Lucca. Sono infatti state rinvenute dei resti attribuiti a Ilaria del Carretto. Nella cappella Guinigi, voluta dalla famiglia, venivano sepolti tutti gli appartenenti alla dinastia. Al suo interno sono stati rinvenuti tre scheletri: uno è stato collegato a Jacopa Trinci, che aveva sposato Paolo Guinigi prima delle nozze con Ilaria. Ciò ha indotto gli studiosi a concludere che i due restanti scheletri potessero appartenere alle altre mogli dell’uomo.

Dove si trova Ilaria del Carretto?

Il Monumento funebre di Ilaria del Carretto è oggi visitabile. L’opera in origine era stata posta nel transetto meridionale del Duomo in prossimità di un altare appartenente alla famiglia Guinigi, dove vi è attualmente un confessionale. Tuttora è visibile una parte del pavimento caratterizzata da pietre lunghe e strette, differenti dalla restante pavimentazione. Si tratta di un segno predisposto dalla scultore per indicare il punto in cui doveva essere collocato il monumento di Ilaria del Carretto. L’opera è divenuto simbolo della città di Lucca ed attraverso quest’opera scultorea di incredibile bellezza ci è data la possibilità di conoscere le vicende legate ad Ilaria del Carretto ed alla famiglia Guinigi.

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