Ponte del Diavolo a Borgo a Mozzano: storia, leggenda e visita
Il Ponte del Diavolo, che si chiama ufficialmente Ponte della Maddalena, attraversa il Serchio a Borgo a Mozzano, a una ventina di chilometri a nord di Lucca. Si deve con ogni probabilità alla contessa Matilde di Canossa, tra la fine dell’XI e l’inizio del XII secolo, e prese l’aspetto attuale con i lavori voluti da Castruccio Castracani all’inizio del Trecento. Il soprannome viene da una leggenda: il diavolo l’avrebbe finito in una sola notte in cambio della prima anima che lo avesse attraversato. Da Lucca ci arrivi in auto lungo la Statale 12 o in treno sulla linea Lucca-Aulla, che ferma proprio a Borgo a Mozzano.

Com’è fatto il Ponte della Maddalena
Lo riconosci al primo sguardo: è un ponte “a schiena d’asino”, con l’arcata principale così alta da piegare il profilo a gobba, affiancata da archi più piccoli e diversi tra loro. Da lontano sembra quasi sbilanciato, ed è proprio questa asimmetria a renderlo diverso dagli altri ponti medievali della Toscana. La campata maggiore supera i 37 metri di luce. Oggi è percorribile solo a piedi: salire fino al colmo e guardare il Serchio dall’alto fa parte della visita.
La storia vera: da Matilde di Canossa alla ferrovia
Non esiste un atto di fondazione, ma le fonti concordano su alcuni passaggi:
- Fine XI – inizio XII secolo: la costruzione si attribuisce per tradizione a Matilde di Canossa, che controllava questi territori. Il ponte faceva parte del sistema di strade che collegavano la Valle del Serchio e la Garfagnana a Lucca, sulla direttrice usata anche da pellegrini e mercanti diretti verso la Via Francigena.
- Inizio XIV secolo: Castruccio Castracani, signore di Lucca, fa rifare il ponte, che prende la forma che vediamo ancora oggi.
- Il nome “della Maddalena” viene da una cappella o un oratorio dedicato alla santa, che stava sulla sponda orientale.
- 1836: una piena violenta del Serchio provoca danni gravi.
- Inizio del Novecento: per far passare la ferrovia Lucca-Aulla viene aperto un nuovo arco sul lato ovest. È la modifica che ha cambiato di più la forma originaria.
Il ponte compare anche nella letteratura lucchese antica: lo descrive una novella del trecentesco Giovanni Sercambi.

La leggenda del Ponte del Diavolo
La versione che ti racconterà qualsiasi lucchese è questa. Il capomastro incaricato dei lavori è in ritardo: le piene del Serchio continuano a rovinargli il cantiere e la scadenza si avvicina. Disperato, invoca il diavolo. Satana accetta di finire il ponte in una notte, ma vuole in cambio l’anima del primo essere vivente che lo attraverserà.
La mattina dopo il ponte c’è. Il capomastro, pentito, si confida con il parroco, che trova la soluzione: il giorno dell’inaugurazione, prima di lasciar passare la gente, si fa attraversare il ponte a un cane. Il diavolo, beffato, si getta nel fiume e sparisce. Secondo la tradizione, nelle ultime sere di ottobre un cane bianco, un pastore maremmano, si vede ancora camminare sul ponte.
Di questa storia esistono varianti. In una al posto del cane c’è un maiale, che corre sul ponte dietro una mela. Un’altra lega il ponte a Lucida Mansi, la nobildonna lucchese che avrebbe venduto l’anima al diavolo in cambio di trent’anni di giovinezza: è la figura che ogni anno anima l’Halloween di Borgo a Mozzano. Se ti piacciono queste storie, ne abbiamo raccolte altre nell’articolo su leggende e misteri di Lucca, dai graffi del diavolo allo smeraldo di San Michele.

Come arrivare al Ponte del Diavolo da Lucca
In auto
Da Lucca si risale la Valle del Serchio lungo la SS12 “dell’Abetone e del Brennero”, oppure sulla provinciale Lodovica, che collega la piana alla Garfagnana. Borgo a Mozzano è a circa 20 chilometri. Lascia l’auto negli spazi di sosta consentiti e rispetta la segnaletica. Se prima o dopo la gita passi da Lucca, nella guida su dove parcheggiare a Lucca tra prezzi e ZTL trovi i parcheggi fuori dalle mura.
In treno
È la soluzione più comoda, soprattutto nei giorni di folla. La fermata di Borgo a Mozzano si trova sulla linea Lucca-Aulla, servita dai regionali Trenitalia, a circa 200 metri da uno degli ingressi del paese. Prima di partire dalla stazione di Lucca controlla gli orari aggiornati sul sito di Trenitalia.
In autobus
La Valle del Serchio è servita anche dalle linee extraurbane del trasporto pubblico regionale (Autolinee Toscane). Verifica gli orari sul sito dell’azienda prima di partire.
Quando andare
- In una giornata limpida, per le foto: il riflesso dell’arco nel Serchio è il motivo per cui si viene fin qui.
- A fine ottobre, se ti interessa l’atmosfera: l’Halloween di Borgo a Mozzano, con il corteo dedicato alla leggenda di Lucida Mansi, richiama ogni anno decine di migliaia di persone. Belle serate, ma conviene il treno.
- In autunno e in primavera, se cerchi tranquillità: pochi visitatori e colori della valle al loro meglio. A primavera il paese ospita anche la Festa dell’Azalea.
- Dopo forti piogge il Serchio si ingrossa: lo spettacolo è notevole, ma resta sempre sul ponte e lontano dalle sponde.
Se vieni a Lucca in autunno, abbina la gita al ponte a un weekend in città: nell’articolo su cosa fare a Lucca a novembre trovi teatro, concerti, Mercato Antiquario e mostre del mese.
Cosa vedere vicino al Ponte della Maddalena
Il ponte merita da solo il viaggio, ma vale la pena fermarsi un po’ di più. Il paese e il suo territorio li abbiamo descritti nella guida a Borgo a Mozzano. In sintesi:
- Convento di San Francesco, sul colle sopra il paese, con il chiostro affrescato e la vista sulla valle.
- Chiesa di San Rocco, barocca, con affreschi di Luigi Ademollo.
- Linea Gotica: bunker, gallerie e fortificazioni della Seconda guerra mondiale, ben conservati soprattutto nella frazione di Anchiano, e il Museo della Memoria.
- Diecimo, a un paio di chilometri: la Pieve di Santa Maria e la Torre di Castruccio.
- Ponte delle Catene a Chifenti, un ponte sospeso ottocentesco progettato da Lorenzo Nottolini, poco più a nord.
Da qui la Garfagnana è a un passo. Per proseguire, leggi le nostre guide su cosa vedere in Garfagnana e sul Parco dell’Orecchiella in Garfagnana.
Domande frequenti
Il Ponte del Diavolo è a Lucca?
È in provincia di Lucca, ma non in città: si trova a Borgo a Mozzano, nella Valle del Serchio, a circa 20 chilometri dal capoluogo.
Chi ha costruito il Ponte della Maddalena?
La costruzione si attribuisce alla contessa Matilde di Canossa, tra XI e XII secolo. L’aspetto attuale si deve al rifacimento voluto da Castruccio Castracani all’inizio del Trecento, mentre l’arco sul lato ovest è stato aperto nel Novecento per la ferrovia.
Si può attraversare il Ponte del Diavolo?
Sì, a piedi. Dal colmo dell’arcata principale si ha la vista più bella sul Serchio.
Perché si chiama Ponte del Diavolo?
Per la leggenda del capomastro che, in ritardo con i lavori, avrebbe chiesto aiuto al diavolo. Il demonio finì il ponte in una notte, ma fu ingannato: la prima anima a passare fu quella di un cane.
Come si arriva da Lucca senza auto?
Con il treno regionale sulla linea Lucca-Aulla, che ferma a Borgo a Mozzano a pochi passi dal paese, oppure con i bus extraurbani della Valle del Serchio.




molto interessante e anche molto terrificante ,da vedere è un bel posto…😘bella bello!