Cosa Significa la Scritta OPA nelle Chiese? Il Mistero Svelato da Lucca
Se hai visitato una chiesa a Lucca — o in qualsiasi altra città italiana — probabilmente hai notato una scritta ricorrente incisa su panche, confessionali, porte e arredi sacri: OPA. Tre lettere che compaiono ovunque, ma che quasi nessuno sa spiegare.
Cercando online si trovano diverse teorie. La più diffusa è che si tratti dell’acronimo di Opera Primaziale Aedificante, un’altra che sia una contrazione del latino Opera o Operae. In realtà, la risposta è più affascinante di entrambe — e la prova si trova proprio qui a Lucca, nella Basilica di San Frediano, in una delle più antiche iscrizioni in volgare italiano mai rinvenute.
La Scritta OPA: Dove si Trova
La scritta OPA è visibile in moltissime chiese italiane. A Lucca la puoi notare facilmente:
- Nei confessionali della Basilica di San Frediano
- Sulle panche della Cattedrale di San Martino
- Su porte e arredi di diverse chiese del centro storico
La scritta indica sempre la stessa cosa: che quell’oggetto o quella struttura appartiene all’Opera della chiesa — cioè all’ente che l’ha costruita e ne cura la manutenzione.

Cos’è un’Opera (o Fabbriceria)
Per capire la scritta OPA bisogna sapere cos’è un’Opera. Nel Medioevo, quando una comunità decideva di costruire una chiesa, veniva creato un ente apposito — chiamato Opera o Fabbriceria — con il compito di raccogliere fondi, gestire i lavori di costruzione e poi occuparsi della manutenzione dell’edificio nel tempo.
Le Opere erano composte da laici (non da religiosi) e avevano un ruolo fondamentale nella vita della città. Il responsabile dell’Opera si chiamava Operaio — e a Lucca ne abbiamo tracce documentate fin dal XIII secolo: nella Cattedrale di San Martino, ad esempio, una lapide nell’abside ricorda i lavori iniziati nel 1308 e ripresi nel 1320 dall’Operaio ser Bonaventura Rolenzi.
La cosa notevole è che alcune di queste Opere esistono ancora oggi, a distanza di secoli. L’Opera di Santa Croce della Cattedrale di Lucca è documentata nell’Archivio Storico Diocesano. L’Opera della Primaziale di Pisa gestisce tuttora il Complesso del Duomo di Pisa (Cattedrale, Battistero, Camposanto e Torre pendente). La Fabbriceria della Cattedrale di Parma è attiva dal XII secolo.
Tutti gli oggetti contrassegnati con la scritta OPA — panche, confessionali, porte — erano (e sono) proprietà dell’Opera: un modo per dire “questo appartiene all’ente che gestisce la chiesa.”
La Teoria dell’Acronimo: Perché Non Funziona
La teoria più gettonata su internet è che OPA stia per Opera Primaziale Aedificante. Il problema è che questa spiegazione funziona solo per pochissime chiese. Le chiese primaziali sono quelle il cui vescovo ha il titolo di Primate — una carica ecclesiastica piuttosto rara. La Primaziale di Pisa è un esempio, ma la stragrande maggioranza delle chiese in cui compare la scritta OPA non ha nulla a che fare con un Primate.
A Lucca, ad esempio, la Cattedrale di San Martino non è una primaziale. Eppure la scritta OPA è ovunque. Questo basta a escludere che si tratti di quell’acronimo specifico.
La Vera Spiegazione: La Prova nella Basilica di San Frediano
Resta quindi la seconda ipotesi: che OPA sia una contrazione di Opera o Operae (genitivo latino, “dell’Opera”). Questa teoria è sulla strada giusta, ma non è del tutto precisa — perché in realtà non si tratta di una contrazione. Nella scritta OPA c’è scritto esattamente “Opera”.
La prova si trova nella Basilica di San Frediano, nella tomba dei Guidiccioni in fondo alla Cappella del Soccorso. Qui è conservata una delle più antiche iscrizioni in volgare italiano — un testo in cui compare lo stesso identico simbolo che vediamo nella scritta OPA.


Osservando l’iscrizione, quel simbolo che sembra una “P” non è una P normale: è un’abbreviazione paleografica che sta per “PER”. Lo si vede chiaramente in due parole dell’iscrizione: PERdoni e PER loro, dove lo stesso simbolo sostituisce in entrambi i casi le lettere “per”.
Si potrebbe pensare che sia un’abbreviazione generica per qualsiasi parola che inizia con P. Ma la stessa iscrizione dimostra il contrario: in un altro punto, la parola PREghiamo usa un simbolo completamente diverso.

Questo conferma che il simbolo nella scritta OPA non è una semplice P, ma specificamente la combinazione PER. Quindi la scritta non è O-P-A, ma O-PER-A: cioè Opera.
La A finale potrebbe essere una contrazione di Operae (“dell’Opera” in latino), che avrebbe più senso come marchio di proprietà: “questo oggetto è dell’Opera.”
Dove Vedere la Scritta OPA a Lucca
Se vuoi cercare la scritta OPA con i tuoi occhi durante una visita a Lucca, ecco i posti migliori:
Basilica di San Frediano — È qui che si trovano sia la scritta OPA su un antico confessionale sia l’iscrizione in volgare che ne spiega il significato. La basilica è gratuita e aperta tutti i giorni. Non perderti il mosaico dorato sulla facciata e la Cappella del Soccorso in fondo alla navata sinistra. Scopri la Basilica di San Frediano
Cattedrale di San Martino — Il Duomo di Lucca è pieno di arredi con la scritta OPA. Mentre sei lì, cerca anche il labirinto inciso sulla facciata e visita il monumento funebre di Ilaria del Carretto, capolavoro dello scultore senese Jacopo della Quercia. Ingresso €4 intero (include la sagrestia con l’Ilaria). Scopri la Cattedrale di San Martino
Chiesa di San Michele in Foro — Un’altra chiesa dove potresti notare la scritta, nel cuore della piazza che un tempo era il foro romano di Lucca. Scopri San Michele in Foro
Scopri le Chiese di Lucca con una Guida
Le chiese di Lucca nascondono dettagli come questo che è quasi impossibile cogliere senza qualcuno che te li faccia notare. Se vuoi approfondire la storia e i segreti delle chiese lucchesi, un tour guidato fa la differenza:
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In Sintesi
La scritta OPA che trovi nelle chiese di Lucca (e di tutta Italia) non è un acronimo. È la parola Opera, scritta con un’abbreviazione paleografica medievale in cui il simbolo che sembra una P è in realtà la combinazione delle lettere PER. Indica che l’oggetto su cui è incisa appartiene all’Opera — l’ente laico che si occupava della costruzione e del mantenimento della chiesa.
La prossima volta che entri in una chiesa a Lucca, cerca la scritta: adesso sai cosa significa.
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Ultimo aggiornamento: aprile 2026. Articolo basato sull’osservazione diretta delle iscrizioni nella Basilica di San Frediano a Lucca.

