San Frediano a Lucca: il Santo, il Miracolo e la Basilica
San Frediano non è il patrono di Lucca — quello è San Paolino — ma è senza dubbio uno dei santi più importanti nella storia della città. È anche il nome di una delle chiese più belle di Lucca. Questa pagina racconta entrambe le cose: la storia di un vescovo irlandese del VI secolo che ha cambiato il volto di Lucca, e la basilica che ne custodisce il corpo da quasi 1.500 anni.
Chi era San Frediano
Frediano era un irlandese arrivato in Italia come eremita e stabilitosi sui Monti Pisani. Non sappiamo l’anno esatto di nascita — viene datato all’inizio del VI secolo — e non sappiamo nemmeno con certezza il suo vero nome. “Frediano” è un nome comune nella zona di Lucca, ma non in Irlanda: si presume che sia la versione lucchese di un originale “Finnian”, anche se nemmeno su questo c’è accordo tra gli storici.
Quello che sappiamo è che, alla morte del vescovo Ossequenzio, i lucchesi chiesero a Frediano di scendere dai Monti Pisani e diventare il loro nuovo pastore. Accettò, e divenne probabilmente il 19° vescovo di Lucca.
Come vescovo fondò diverse chiese, tra cui la Chiesa di San Vincenzo — che sarebbe poi diventata la Basilica di San Frediano — e le chiese di San Giovanni e di San Martino, l’attuale Cattedrale.
Morì il 18 marzo 588. Questa è una delle poche date certe della sua biografia.
Il miracolo del Serchio
Il miracolo più famoso di San Frediano riguarda le acque. Lucca in origine era una zona paludosa — probabilmente il nome stesso deriva da “LUK”, che per i Liguri significava proprio palude — e la città veniva regolarmente inondata dal fiume Auser.
L’Auser aveva due rami: uno principale e uno minore, l’Auserculus. Frediano riuscì a deviare le acque del ramo principale nel ramo minore. L’Auserculus nel tempo divenne il Serchio.
Più che un miracolo in senso mistico, viene spesso considerato un miracolo ingegneristico: un’opera idraulica resa possibile dalle conoscenze tecniche che Frediano aveva probabilmente portato con sé dall’Irlanda, dove si ritiene avesse compiuto un’impresa simile.
L’affresco più celebre di questo episodio si trova nella Cappella della Croce (detta anche Cappella di Sant’Agostino) all’interno della Basilica: è opera del pittore bolognese Amico Aspertini e mostra Frediano che con un rastrello traccia il nuovo corso del fiume.

I simboli di San Frediano
San Frediano viene rappresentato vestito da vescovo e con un rastrello in mano — il simbolo del miracolo del Serchio. È proprio con questo strumento che nell’affresco di Aspertini il santo traccia il corso delle acque.
I resti di San Frediano
Le ossa del santo furono ritrovate nella Basilica a lui dedicata — il punto esatto è segnato da una croce sul pavimento. Per diverso tempo i resti rimasero in tre urne di vetro, fino al 1652 quando l’anatomista Gerolamo Cremona fu incaricato di ricomporre il corpo.
Una volta concluso il lavoro, i resti vennero portati in processione per le vie di Lucca e poi collocati sotto l’altare maggiore della Basilica, dove si trovano ancora oggi.
La processione si è ripetuta 300 anni dopo, nel 1952, quando l’urna tornò per le strade della città.
I resti sono visibili in tre occasioni durante l’anno:
- 18 marzo — festa di San Frediano
- 1° novembre — giorno di Tutti i Santi
- 18 novembre — memoria della traslazione del corpo

Nella stessa Basilica è custodito anche il corpo incorrotto di Santa Zita, la santa lucchese nata nel 1218 e morta nel 1278.
La Basilica di San Frediano
La Basilica di San Frediano si trova in Piazza San Frediano, nel centro storico di Lucca, a pochi passi dalle Mura. È una delle chiese più antiche della città e, dopo la Cattedrale di San Martino, il complesso religioso più grande di Lucca.
Le origini (VI secolo)
La chiesa originaria fu fondata dallo stesso vescovo Frediano nel VI secolo e dedicata a San Vincenzo. Assunse il nome di San Frediano nell’VIII secolo, quando i resti del santo vescovo furono riposti nella cripta. Sorgeva poco fuori la cinta delle mura romane, nei pressi della porta Nord, con la facciata rivolta a Occidente secondo l’uso dell’epoca. Nelle fonti antiche è chiamata “Basilica Langobardorum”, a conferma dell’importanza che ebbe nel periodo longobardo.
Nel 1104 Papa Pasquale II confermò la comunità di canonici che seguivano la regola agostiniana e affidò loro il clero della patriarcale Basilica del Santissimo Salvatore — ovvero San Giovanni in Laterano a Roma. Da quel momento il Priore di San Frediano ebbe una dignità pari a quella vescovile.
La ricostruzione (XII-XIII secolo)
Nella prima metà del XII secolo la chiesa fu interamente ricostruita e l’orientamento venne invertito per ragioni urbanistiche. Nei primi decenni del XIII secolo l’edificio fu rialzato di circa 3,30 metri, con il rifacimento parziale dell’abside e la sopraelevazione della facciata — a cui venne aggiunto il celebre mosaico dell’Ascensione del Salvatore.
La Basilica fu consacrata da Papa Eugenio III nel 1147.
Tra il XIV e il XVI secolo furono aggiunte numerose cappelle gentilizie lungo le navate laterali.
Il mosaico della facciata
Il grande mosaico dorato sulla facciata, databile tra la fine del XIII e l’inizio del XIV secolo, è uno degli elementi più rari del romanico toscano: in tutta la regione, l’unica altra chiesa con un mosaico in facciata è San Miniato al Monte a Firenze.
Raffigura il Cristo Redentore che ascende al cielo in una mandorla portata da due angeli, circondato dagli Apostoli. La figura della Vergine è stata purtroppo tagliata via dalla finestra moderna. Lo stile è dichiaratamente bizantino ed è attribuito alla scuola lucchese dei Berlinghieri.
Il fonte battesimale
Il fonte battesimale del XII secolo è uno dei monumenti più conosciuti di Lucca, anche se in realtà si tratta molto probabilmente di una fonte lustrale — una fontana — originariamente collocata all’esterno della Basilica.
Per lungo tempo solo la vasca era all’interno della chiesa, e al posto della tazza era stata posta una statua di San Giovanni Battista, che oggi si trova sulla parete della controfacciata.

Tre maestri lavorarono alla fonte: Maestro Roberto (la cui firma è sulla vasca: “Me fecit Robertus”), il Maestro delle Storie di Mosè e il Maestro dei Mesi e degli Apostoli.
Nella parte bassa sono rappresentate le storie della vita di Mosè; nella tazza e nel coperchio i mesi e gli Apostoli. Un dettaglio curioso: nella scena della fuga dall’Egitto, un cavaliere ha le gambe rivolte nel senso opposto rispetto al resto del corpo. Difficilmente si tratta di un errore — ma il mistero resta aperto.

Le cappelle da vedere
Le cappelle più importanti della Basilica sono:
- Cappella di Sant’Agostino (o della Croce): con gli affreschi di Amico Aspertini (1474-1552), pittore bolognese, tra cui il celebre Miracolo di San Frediano
- Cappella Trenta: con il polittico in marmo e le lastre tombali scolpite da Jacopo della Quercia (scultore senese, 1374-1438) e una delicata Madonna Annunciata in legno policromo di Matteo Civitali
La Luminara
Dalla Basilica di San Frediano, la sera del 13 settembre, parte la Luminara di Santa Croce: la processione con il Volto Santo che attraversa il centro storico illuminato da migliaia di candele fino alla Cattedrale. È l’evento religioso più importante e spettacolare di Lucca.
Il campanile
Il campanile di San Frediano, con i suoi 55,20 metri, è stato restaurato e riaperto al pubblico nel 2023. Si sale attraverso 199 scalini — dai primi gradini in pietra, passando per una scala elicoidale in ferro, fino alla cella campanaria a 40,88 metri di altezza. Da lassù il panorama spazia su tutto il centro storico e la Piana di Lucca.
Nella prima sala, all’ingresso della torre, è esposta la campana di Santa Zita del 1223: è l’originale e unica superstite delle campane che, secondo la tradizione, suonarono da sole alla morte della santa. Negli anni recenti la campana è stata scansionata per fondere una copia identica, ripristinando così l’antico “doppio di San Frediano”.
Informazioni pratiche
Dove si trova: Piazza San Frediano, centro storico di Lucca — a circa 5 minuti a piedi da Piazza dell’Anfiteatro.
Orari di visita (fonte: sanfredianolucca.com):
- Lunedì-venerdì: 9:30 – 17:00 (ultimo ingresso 16:30)
- Sabato: 9:30 – 17:30 (ultimo ingresso 17:00)
- Domenica: 9:30 – 17:00 (ultimo ingresso 16:30)
⚠️ Durante le celebrazioni l’ingresso per le visite non è consentito da mezz’ora prima dell’inizio fino al termine.
Campanile: aperto e visitabile (199 scalini, altezza 55,20 metri — panorama su tutta Lucca). All’interno della torre è esposta la campana di Santa Zita del 1223, l’originale che secondo la tradizione suonò miracolosamente alla morte della santa.
Biglietti (fonte: sanfredianolucca.com):
Solo Basilica:
- Intero: €4
- Ridotto: €3 (studenti, gruppi oltre 15 persone)
- Gratuito: portatori di handicap + accompagnatore, ragazzi fino a 12 anni, residenti nella provincia di Lucca
Basilica + Campanile:
- Intero: €6
- Ridotto: €3 (studenti, gruppi oltre 15 persone)
- Minori fino a 12 anni gratuiti (accompagnati da un adulto)
- Residenti provincia di Lucca: solo campanile €3 intero, €2 ridotto
La Basilica di San Frediano è inclusa nella Lucca Visit Card: se hai in programma di visitare anche la Cattedrale, la Torre Guinigi e la Casa di Puccini, la card ti conviene.
Orari messe (San Frediano):
- Feriali: lunedì-venerdì ore 8:00
- Prefestive: sabato ore 17:30
Per gli orari di tutte le messe nel centro storico: Orari Messe a Lucca Centro Storico.
Accessibilità: la Basilica è accessibile a persone con disabilità motorie tramite una rampa sul lato destro della facciata.
Sito ufficiale: sanfredianolucca.com
Cosa vedere nei dintorni
La Basilica di San Frediano si trova in una delle zone più belle del centro storico. Da qui puoi raggiungere facilmente:
- Piazza dell’Anfiteatro — 3 minuti a piedi
- Le Mura di Lucca — 2 minuti a piedi (accesso da Porta Santa Maria o dal Baluardo di San Frediano)
- Torre Guinigi — 8 minuti a piedi
- Cattedrale di San Martino — 10 minuti a piedi
Se hai poco tempo, leggi il nostro itinerario Cosa Vedere a Lucca in un Giorno.



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