Leggende e Misteri di Lucca: I Graffi del Diavolo, lo Smeraldo di San Michele e Altre Storie
Lucca è una città che nasconde storie in ogni angolo. Dietro le facciate delle chiese romaniche, sotto le logge dei palazzi rinascimentali, perfino sulle pietre dei muri ci sono segni che i lucchesi si tramandano da secoli — leggende di patti col diavolo, santi che sconfiggono il maligno, nobildonne maledette e smeraldi nascosti.
Questa non è una guida turistica. È una passeggiata tra i misteri di Lucca — quelli che non trovi sulle audioguide ma che ogni lucchese conosce.
I Graffi del Diavolo — Chiesa di San Pietro Somaldi
La Chiesa di San Pietro Somaldi si trova in una piazzetta raccolta, dietro Piazza dell’Anfiteatro. È una chiesa che di solito i turisti ignorano — ma se ti avvicini al portone principale e guardi il pilastro di destra, vedrai tre solchi profondi nella pietra. Sono i graffi del diavolo.
La leggenda li collega a Santa Gemma Galgani, una giovane lucchese vissuta a fine Ottocento, che frequentava questa chiesa per pregare e prendere la comunione. Gemma aveva fatto voto di verginità l’8 dicembre 1897, festa dell’Immacolata, e la sua devozione era così intensa che — secondo la tradizione — aveva visioni del suo angelo custode e riceveva grazie dalla Madonna.
Il diavolo, ossessionato dalla sua fede, tentò più volte di sedurla e farle rinnegare il giuramento. Ma Gemma resistette a ogni tentazione. Quando il maligno capì che non sarebbe mai riuscito a corromperla, si scatenò in un accesso di rabbia e lasciò i suoi tre graffi sulla pietra del portale della chiesa — un segno di vendetta visibile a tutti.
I segni sono ancora lì. Avvicinati e toccali — sono reali, profondi, e nessuno ha mai saputo spiegarli in modo convincente.
Dove: Piazza San Pietro Somaldi, a 1 minuto dall’Anfiteatro. Ingresso libero.
Lo Smeraldo di San Michele
La Chiesa di San Michele in Foro è uno dei monumenti più fotografati di Lucca — impossibile non notare la grande statua dell’Arcangelo Michele, alta 4 metri, con ali di metallo che luccicano al sole, in cima alla facciata.
Ma la vera attrazione non è la statua in sé. È quello che nasconde.
Secondo la leggenda, nella statua è incastonato uno smeraldo (o un diamante, a seconda della versione) che risale a tempi antichissimi e non è mai stato ritrovato. Si dice che nei giorni particolarmente luminosi — quando il sole batte sulla facciata nel modo giusto — sia possibile scorgere un lampo verde provenire dalla statua.
I lucchesi ci provano da generazioni. La tradizione dice che ci sono 12 punti della piazza da cui si può vedere lo scintillio, e che chi li trova tutti guadagna un lasciapassare per il Paradiso. I punti migliori per tentare? All’altezza della metà di Via di Poggio (di fronte alla chiesa) e dall’angolo tra Via San Paolino e Via Vittorio Veneto.
Noi ci abbiamo provato. Non l’abbiamo trovato. Ma il bello è provarci.
Dove: Piazza San Michele, centro storico. Ingresso libero.
La Pietra del Diavolo — Palazzo Bernardini
Piazza Bernardini è una di quelle piazze che i turisti attraversano senza fermarsi. Ma se ti fermi davanti al palazzo rinascimentale e guardi a destra del portone, noterai qualcosa di strano: uno stipite di finestra in pietra è incurvato in modo del tutto innaturale. Nessun altro elemento del palazzo ha questa deformazione.
La storia racconta che agli inizi del ‘500 la ricca famiglia Bernardini commissionò la costruzione del palazzo all’architetto Nicolao Civitali. Nel punto dove doveva sorgere una finestra c’era un’immagine sacra della Madonna, molto venerata dai lucchesi. In molti consigliarono ai Bernardini di modificare il progetto o almeno di spostare l’immagine dentro il palazzo.
Il diavolo, però, convinse il capofamiglia a distruggerla per fare spazio alla costruzione. Una volta terminati i lavori, la pietra dello stipite cominciò a incurvarsi. Ogni tentativo di raddrizzarla fu inutile — anche quando veniva sostituita con una nuova, quella si piegava di nuovo nello stesso modo.
Alla fine i Bernardini si arresero e la lasciarono così. La pietra curva è ancora lì, dopo 500 anni — un monito per chi non rispetta le cose sacre.
Dove: Piazza Bernardini, tra Via Fillungo e Via Roma. Cercala a destra del portone.
Lucida Mansi e la Carrozza Infuocata
Questa è la leggenda più oscura di Lucca — e coinvolge l’Orto Botanico, la Torre delle Ore e le Mura.
Lucida Mansi era una nobildonna lucchese del Seicento, famosa per la sua bellezza e le sue avventure amorose. Si racconta che fosse così vanitosa da vendere l’anima al diavolo in cambio di 30 anni di bellezza eterna. Il patto prevedeva che allo scadere dei 30 anni, il diavolo sarebbe tornato a riscuotere il suo credito.
Quando il momento arrivò, Lucida corse sulla Torre delle Ore per fermare la campana che avrebbe battuto la mezzanotte — sperando di ingannare il tempo e il diavolo. Ma non fece in tempo. Allo scoccare della mezzanotte, il diavolo apparve sotto le sembianze di un giovane bellissimo, la sedusse e la convinse a salire sulla sua carrozza infuocata.
La carrozza attraversò le Mura a tutta velocità, percorse un giro completo della cinta muraria, e infine si tuffò nel laghetto dell’Orto Botanico, trascinando Lucida all’inferno.
Si racconta che nelle notti di luna piena sia ancora possibile sentire le grida di Lucida e vedere la carrozza infuocata sulle Mura.
Dove vedere i luoghi della leggenda: La Torre delle Ore è in Via Fillungo (visitabile, la seconda torre più alta della città). L’Orto Botanico è in Via del Giardino Botanico, con il laghetto dove — secondo la leggenda — Lucida fu trascinata all’inferno. Le Mura sono percorribili a piedi o in bici.
Il Labirinto della Cattedrale
Sul pilastro destro del portico della Cattedrale di San Martino, addossato al campanile, è scolpito un labirinto in bassorilievo con accanto un’iscrizione latina che racconta il mito di Teseo e Arianna.
Perché un simbolo pagano su una chiesa cristiana? Il labirinto rappresenta il cammino del pellegrino verso Dio — il filo di Arianna è la fede. Lucca era una tappa fondamentale della Via Francigena, e il labirinto era un messaggio per i pellegrini in transito.
Ma c’è un’altra leggenda: si racconta che i condannati a morte venissero condotti davanti al labirinto con la promessa di essere risparmiati se riuscivano a risolverlo con il dito — dimostrando così di aver ritrovato la retta via.
Il labirinto è visibile gratuitamente, all’esterno sotto il portico.
👉 Leggi la guida completa al Labirinto del Duomo
Il Volto Santo: Il Crocifisso Scolpito dagli Angeli
Nella navata sinistra della Cattedrale è custodito il Volto Santo — un crocifisso ligneo che la leggenda attribuisce a Nicodemo. La tradizione racconta che Nicodemo scolpì il corpo ma non osò affrontare il volto di Cristo. Si addormentò, e al risveglio il volto era stato completato dagli angeli.
Le analisi al carbonio-14 del 2020 hanno confermato che la scultura risale all’VIII-IX secolo — la più antica scultura lignea dell’Occidente. La leggenda, almeno nella cronologia, aveva ragione.
👉 Leggi la storia completa del Volto Santo
Il Ponte del Diavolo — Borgo a Mozzano
A 20 km da Lucca, a Borgo a Mozzano, il Ponte della Maddalena attraversa il fiume Serchio con i suoi archi asimmetrici e la caratteristica “schiena d’asino”. La leggenda è tra le più famose della Toscana: il capomastro, disperato per non riuscire a completare il ponte, fece un patto col diavolo — il ponte in cambio dell’anima del primo essere vivente che lo avesse attraversato. Il diavolo completò il ponte in una notte, ma il capomastro — su consiglio di un prete — fece passare per primo un maiale. Il diavolo, beffato, si gettò nel Serchio e non tornò mai più.
Dove: Borgo a Mozzano, 20 km da Lucca in direzione Garfagnana. Gratuito, sempre accessibile.
L’Itinerario dei Misteri: La Mappa
Tutte queste leggende si trovano nel centro storico di Lucca (tranne il Ponte del Diavolo). Ecco un possibile itinerario a piedi che le collega tutte in circa 2 ore:
Partenza: Piazza San Martino → Labirinto sul portico della Cattedrale → entra per vedere il Volto Santo → prosegui verso Piazza Bernardini (Pietra del Diavolo) → Via Fillungo → Torre delle Ore (Lucida Mansi) → Piazza San Michele (Smeraldo) → Piazza San Pietro Somaldi (Graffi del Diavolo) → Orto Botanico (laghetto di Lucida Mansi) → ritorno sulle Mura.
Scopri i Misteri di Lucca con una Guida
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Ultimo aggiornamento: aprile 2026.

